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Lo scoglimento della leggenda nel dritto di un sesterzio dell'imperatore Nerone.
Nelle leggenda delle monete romane imperiali compare spesso oltre al nome dell’imperatore l’esposizione dei titoli, dei poteri e delle cariche di cui questi era insignito. Tale titolatura compare in modo più o meno esteso solitamente al dritto della moneta. Grazie a questa elencazione è spesso possibile stabilire il preciso anno di coniazione.

IMPERATOR
Imperator con il significato di comandante, fiu usato in epoca repubblicana, come cognomen, per indicare il generale vittorioso che era stato acclamato dalle sue truppe sul campo.
Da Tiberio in poi viene aggiunto, un numero per mostrare in quante occasioni l’imperatore era risultato vincitore.

AVGVSTVS
Fu ottenuto per la prima volta da Ottaviano nel 27 a.C. da allora in poi fu il titolo più distintivo dell’imperatore e divenne inseparabile dalla restante titolatura imperiale.
La scelta del termine non avvenne casualmente; infatti, data per certa la derivazione dalla radice della parola augur, il termine Augustus stava ad indicare che colui che lo portava non era affatto un uomo ordinario.

PONTIFEX MAXIMVS
La suprema carica della gerarchia religiosa, quella di Pontifex maximus, fu accettata da Augusto alla morte di Lepido, nel 12 a.C.
Il titolo, che conferiva grande dignità a chi lo rivestiva, fu regolarmente esteso a tutti i successori di Augusto.

TRIBUNICIA POTESTAS
Il potere tribunizio fu usato come cognomen “imperator”, con o senza indicazione del numero delle volte in cui tale carica fu rivestita. La numerazione della tribunicia potestas indicava l’anno del regno.

PATER PATRIAE
Il più alto onore che lo stato romano concesse agli imperatori, quello di essere considerato pater patriae, padre della patria, fu attribuito per la prima volta ad Augusto nel 2 a.C. Il titolo non aggiungeva nulla ai poteri dell’imperatore, ma era una espressione di gratitudine da parte del senato nei confronti del princeps.

OPTIMVS
Questo titolo che appartiene a Traiano, gli fu offerto all’inizio del regno e fu comunemente applicato in tutti i documenti ufficiali. Il nome OPTIMVS fu accettato da Traiano nel 114-
Il titolo, come i titoli militari di Traiano, fu abbandonato da Adriano, dopo un breve uso nel 117 d.C.

TITOLI VARI
Spesso titoli come DIVI F(ilius), figlio del divino, DIVI AVGVSTI F(ilius), figlio del divino Augusto, furono usati per mostrare una relazione esistente tra l’imperatore regnante ed il suo antenato.

TITOLI MILITARI
le conquiste militari valsero agli imperatori soprannomi onorifici, quelli del popoli vinti (tra questi quelli di GERMANICVS e DACICVS).
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